Qualità della Vita 2025 nel Sud Sardegna

Qualità della Vita 2025 nel Sud Sardegna: luci e ombre della nuova classifica del Sole 24 Ore

 

Il Sole 24 Ore ha pubblicato la Classifica della Qualità della Vita 2025 e la Provincia del Sud Sardegna registra un andamento caratterizzato da chiari contrasti: alcune performance in miglioramento e altre che, invece, evidenziano criticità strutturali ormai croniche.

Nel complesso, il territorio si posiziona al 94° posto su 107 province italiane, perdendo un’ulteriore posizione rispetto al 2024. Ma oltre alla posizione generale, sono i singoli indicatori a raccontare una storia molto più articolata.


 

1. Turismo in forte crescita, natalità in crollo: quale futuro demografico?

Tra i dati più significativi emergono:

  • 2° posto nazionale per aumento dei flussi turistici, segnale di una forte attrattività e di un’economia sempre più orientata alla stagione estiva.
  • Ultimo posto per quoziente di natalità, che conferma la difficoltà del territorio nel trattenere giovani famiglie e nel garantire un ricambio demografico.

Riflessione

Questo dualismo pone una domanda fondamentale:
➡️ Il Sud Sardegna rischia di trasformarsi in un grande “parco giochi” turistico estivo, popolato solo nei mesi caldi e sempre più vuoto il resto dell’anno?

 

Lo sbilanciamento tra crescita del turismo e declino della popolazione residente è uno degli elementi più critici per la sostenibilità a lungo termine.

 

2. Ricchezza e consumi in lieve calo, ma affari e lavoro crescono

  • Ricchezza e consumi: 82° posto, perdendo 1 posizione rispetto al 2024.
  • Affari e lavoro: 73° posto, con un incoraggiante +14 posizioni rispetto allo scorso anno.
  • Giustizia e sicurezza (indice macro): 41° posto, in crescita di 10 posizioni.

Riflessione

Il miglioramento nel settore “affari e lavoro” potrebbe essere legato all’indotto turistico, in particolare nella ristorazione, nelle strutture ricettive, nei servizi e nei lavori stagionali.
➡️ Tuttavia, questo tipo di crescita rischia di non generare occupazione stabile e qualificata se non accompagnata da investimenti in innovazione, imprese locali e sviluppo urbano.


 

3. Demografia, società e servizi: la grande fragilità

Tre indicatori mostrano le difficoltà strutturali del territorio:

  • Demografia e società: 106° posto
  • Ambiente e servizi: 74° posto
  • Cultura e tempo libero: 102° posto

Si tratta di aspetti determinanti per la qualità della vita quotidiana dei residenti: scuola, assistenza, servizi pubblici, infrastrutture culturali e sociali. Qui la provincia paga un prezzo altissimo, specialmente nelle aree interne.


 

4. Bambini: una delle poche eccellenze

Nonostante le difficoltà demografiche, la provincia raggiunge un sorprendente:

  • 6° posto nella qualità della vita dei bambini

Un segnale positivo, che indica la presenza di ambienti sicuri e iniziative dedicate alle fasce più giovani.

 

 

5. Crescono le imprese femminili

Il 2025 registra:

  • +0,3% di imprese femminili rispetto al 2024.

Un segno di vitalità imprenditoriale e di una lenta, ma costante, evoluzione culturale ed economica.


 

6. Immobiliare: canoni, prezzi e valore aggiunto in forte aumento

Tre indicatori economici mostrano un incremento:

  • +16,7% valore aggiunto pro-capite
  • +5,8% canone medio di locazione
  • +6,3% prezzo di vendita degli immobili

Riflessione

Questi aumenti sollevano domande:
➡️ È il turismo a trainare il mercato immobiliare e la crescita economica?
In parte sì: la domanda di seconde case e locazioni turistiche estive incide sui prezzi.
Tuttavia, l’aumento del valore aggiunto pro-capite suggerisce che anche altri fattori contribuiscono, come nuove iniziative imprenditoriali e investimenti esterni.


 

7. Sicurezza: pochi furti d’auto, ma ancora troppi furti in abitazione

  • Giustizia e sicurezza (dettaglio furti): 88° posto
  • Furti in abitazione: livelli ancora alti
  • Furti d’auto: tra i più bassi d’Italia

Riflessione

Il dato sui furti in casa è particolarmente significativo in un territorio dove molte abitazioni sono seconde case o case stagionali. Questo può esporre maggiormente gli immobili non abitati nei mesi invernali.

 

 

 

8. Mobilità e ambiente: pro e contro

  • Aumentano le piste ciclabili dato positivo e in linea con un territorio a vocazione naturalistica.
  • Aumentano le auto circolanti segnale di dipendenza dal mezzo privato.
  • Aumenta il superamento dei limiti di PM10 criticità ambientale da monitorare.

 

9. Cultura: le librerie diminuiscono

Un dato che racconta molto più di una semplice statistica:

  • Librerie in forte diminuzione rispetto al 2024

 

La contrazione degli spazi culturali è un segnale d’allarme per una provincia che fatica ad attrarre e trattenere giovani e professionisti.

 

 

Conclusioni: un territorio in trasformazione, tra opportunità e rischi

La lettura integrata dei dati mostra un Sud Sardegna:

  • Fortemente attrattivo per i turisti, ma
  • Debole nel trattenere residenti, imprese e servizi essenziali, con squilibri demografici preoccupanti.
  • In crescita sul fronte economico, ma con un modello ancora troppo dipendente dalla stagionalità.
  • Con buoni segnali su sicurezza, infanzia e imprenditoria femminile, ma
  • Carente in cultura, servizi e società, fondamentali per la qualità della vita di lungo periodo.

 

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la forza del turismo in una leva strutturale per lo sviluppo di servizi, cultura, lavoro qualificato e nuovi residenti, evitando che il Sud Sardegna diventi un luogo “pieno d’estate e vuoto d’inverno”.

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Commenti: 2
  • #1

    Maria Teresa (mercoledì, 03 dicembre 2025 20:08)

    Confermo pienamente il quadro che la sig.ra Ciani ha esposto.
    Per quanto il Sud Sardegna abbia potenzialità che non si fermano soltanto al paesaggio turistico e quindi "pieno d'estate", per merito dei turisti, confermo "vuoto d'inverno" per poco coraggio nel mettersi in gioco nell'imprenditoria
    giovanile e non. Dipende forse dal troppo assistenzialismo che toglie volontà e impegno nel "rischiare" di affrontare da soli, senza aiuto dello Stato le difficoltà di una attività imprenditoriale???

  • #2

    Angela Ciani (venerdì, 05 dicembre 2025 08:49)

    Grazie Maria Teresa per il contributo. Anche io la penso così, sebbene il problema imprenditoriale sardo è più complesso e meriterebbe approfondimento e riflessione.