Da quasi 20 anni affitto case vacanza nella Sardegna Sud Ovest. Ho visto famiglie adorabili, coppie
simpaticissime e… beh, anche turisti che sembravano usciti da un reality comico.
Col tempo ho imparato che bisogna avere pazienza, ironia e un pizzico di psicologia.
Ecco una piccola collezione delle loro “stranezze” più memorabili.
Fobie e paure (alias: l’incubo delle formiche)
Una famiglia con la fobia delle formiche mi chiamava ogni volta che ne avvistava una. Dentro o fuori,
viva o morta: telefonata assicurata.
Gli ho dato un prodotto anti-formiche (non lo volevano usare), consigliato di tenere fuori l’umido (niente), provato a rassicurarli (impossibile).
Dopo tre settimane e decine di chiamate, la verità: un nido nascosto dietro una presa elettrica. Sì, proprio lì.
Sono diventata lo zimbello dei miei amici, che mi telefonavano per dirmi “Angela, corri! Ho visto una formica!” 😅
I maniaci del pulito e della perfezione
Ci sono quelli che invece di andare al mare… puliscono.
C’è chi lava tutto con la candeggina tre volte al giorno (profumazione “ospedale da campo”), chi cerca il ferro perfetto per stirare il panciotto del marito, chi vuole tappetini soffici
“come nuvole”.
Loro non vanno mai davvero in vacanza. Si portano la loro mania in valigia!
La casa come cantiere aperto
Altri diventano ispettori edili non ufficiali: controllano prese, fili, muri, muretti, elettrodomestici e
poi mi chiamano per riferire la loro “relazione tecnica”.
A volte mi invitano in casa solo per mostrarmi una vite “troppo lenta” o un muro “troppo verticale”.
Io? Sorrido, ascolto e ringrazio per il contributo alla scienza.
L’uomo che non riusciva a dormire
Un turista non dormiva bene sul materasso della casa. Gli porto il mio. Niente.
Glielo cambio con un altro. Niente.
Alla fine rimette quello originale perché “era il migliore”.
Non so se abbia mai dormito davvero. Al check-out era sparito prima degli altri. Forse era solo in cerca del materasso perfetto, ovunque fosse.
Il bagno “difettoso”
Un ospite mi chiama indignato: “La tazza non scarica… soprattutto le cose grosse!”.
Arrivo con l’idraulico: tutto ok.
Il giorno dopo, di nuovo problema.
Richiami, controlli, sopralluoghi… finché decido: sostituiamo la tazza con la mia.
Magicamente tutto funziona.
La mia per loro, la loro per me. La loro funzionava alla perfezione.
Domanda che mi tormenta ancora: ma cosa mangiavano?
La casa trasformata nel set di un film porno
E poi… il capolavoro.
Affitto due case a un gruppo di trentenni bellissimi e tatuati. Tutto normale.
Al check-out noto “souvenir” di vario genere (evitiamo i dettagli).
Poi arrivano i vicini, divertitissimi:
“Angela, lo sai vero che hai affittato a una troupe porno? Giravano nei loro giardini… tutti nudi!”.
Sorrido. Cosa dovrei dire? Almeno erano educati e… professionali, ma soprattutto avranno "deliziato" i loro vicini!
Conclusione (seria ma non troppo)
Se sei arrivato fin qui, spero tu abbia sorriso.
Lavorare con i turisti è un’avventura: serve empatia, pazienza e un forte senso dell’umorismo.
Ricordate: il turista ha sempre ragione… o quasi! 😜

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